PREVENZIONE
Italiani pigri, si spazzolano i denti solo 30 secondi. Servirebbero 4 minuti per pulire bene
Italiani pigri, si spazzolano i denti solo 30 secondi. Servirebbero 4 minuti per pulire bene

Solo 30 secondi di spazzolamento nella media della popolazione italiana, mentre servirebbero 4 minuti per un'adeguata prevenzione. «Le infezioni del cavo orale e altre malattie sono strettamente interconnesse. In particolare esiste un rapporto bidirezionale con il diabete», spiega Ugo Covani, direttore dell'Istituto stomatologico Toscano (Ist) nella giornata di apertura del VI Congresso promosso dalla struttura, il cui titolo è proprio L'odontoiatria nel paziente diabetico. Dalle correlazioni fra infezioni orali e diabete alle problematiche del trattamento nelle varie discipline odontoiatriche”. Un appuntamento che si svolge a Viareggio (Lucca) il 25 e 26 gennaio a cui partecipano 400 specialisti tra italiani e stranieri. Il paziente diabetico, ricordano gli esperti, più facilmente degli altri sviluppa malattia parodontale, spesso con quadri molto aggressivi. Non solo. Una volta che questi pazienti hanno sviluppato una patologia parodontale, hanno un maggior rischio di sviluppare cardiopatia. La presenza di una malattia diabetica presenta poi implicazioni che investono tutte le terapie odontoiatriche e in modo particolare le infezioni del cavo orale.

 «Da sempre il paziente diabetico ha rappresentato un problema per i dentisti - ribadisce Covani - Da una parte il diabete favorisce le infezioni, e la maggior parte delle patologie odontoiatriche sono infettive; dall'altra le patologie infettive del cavo orale nel paziente diabetico creano scompenso al metabolismo, ossia rendono più difficile l'equilibrio della glicemia. Per questo è necessario definire e razionalizzare l'approccio da parte di tutti gli operatori dello studio odontoiatrico».
In generale «ogni paziente dovrebbe avere la giusta consapevolezza dell'importanza di un controllo periodico dal dentista per prevenire le malattie orali e risparmiare nel futuro, visto che la prevenzione permette di evitare interventi più costosi e invasivi», sottolinea Annamaria Genovesi, docente dell'università Guglielmo Marconi di Roma e responsabile del Servizio di Igiene e Prevenzione orale dell'Ist. Le prime forme di prevenzione da adottare sono «un costante controllo e una particolare cura nella pulizia dei denti.
I primi segni di disturbi gengivali includono rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l'uso dello spazzolino, denti all'apparenza più lunghi e spazi più ampi tra i denti. Ma, in ogni caso, è necessario andare dal dentista o dall'igienista 2 volte l'anno per i necessari controlli».

Venerdì 25 Gennaio 2019, 16:13
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