PORDENONE
Tumore al pancreas, Andrea per la scienza dovrebbe essere già morto: «Se cammino, vivo»
di di Vittorio Pierobon
Tumore al pancreas, Andrea per la scienza dovrebbe essere già morto: «Se cammino vivo»

«Se cammino vivo» è la filosofia di Andrea Spinelli: per la scienza dovrebbe essere già morto da almeno un anno. Il tumore che lo ha colpito nel 2013 non dà una sopravvivenza superiore ai 5 anni, dicono le statistiche. Ma lui se ne infischia delle statistiche e del cancro che lo ha aggredito al pancreas. La sua terapia si chiama cammino. Quando ha concluso i 16 cicli di chemioterapia, che lo avevano devastato fisicamente, ha deciso che per il suo corpo non era tempo di riposare. L'aspettativa di vita che aveva davanti non era molta, meglio muoversi per vedere il mondo. E si è messo in cammino.

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Andrea Spinelli, un passato da fotoreporter e sottufficiale in Aeronautica, siciliano di Catania, ma ormai pordenonese di adozione, dove vive a Fiume Veneto dal 2000 con Sally, la moglie filippina, è diventato un caso che viene presentato ai congressi di oncologia.



La scienza non capisce, cosa sia successo al suo cancro che non avanza. Come sempre, quando la ragione non arriva a spiegare, c'è anche chi parla di evento miracoloso. La diagnosi è dell'ottobre 2013. La sentenza arriva un mese dopo, quando uscì dalla sala operatoria.
 

Martedì 30 Aprile 2019, 13:23
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